Il segreto per risparmiare dalle compagnie aeree fino al 70%

Scopri l'errore dalle compagnie aeree per risparmiare dalla tua prenotazioni online


Prenoti spesso il tuo aereo online? Prova questo segreto...così i voli costano di meno grazie ad un errore delle compagnie

Indagine del «Corriere» su centinaia di combinazioni di voli e molte compagnie aeree. Dai voli nazionali a quelli internazionali così i sistemi di prenotazione offrono tariffe più convenienti.

Il ragionamento è controintuitivo, ma i risultati sono veramente sorprendenti.

Ragioniamo insieme: per andare da A a B si paga di meno acquistando un volo da A a C con scalo a B. E si scende proprio a B, perdendo il secondo volo.

Che cosa? Quindi se prendo un volo con uno scalo e poi non proseguo per la destinazione finale, risparmio di più piuttosto che prenotare senza scalo? Ma come può essere?

Questo perché negli algoritmi delle compagnie aeree c’è "falla" che consente di risparmiare un bel po’. In alcuni casi anche il 70%. «Ma ad alcune condizioni.

- Essere disposti a perdere un po’ di tempo a trovare la combinazione giusta.

- Imbarcarsi con la valigia a mano.

- Effettuare una doppia prenotazione: una per l’andata, una per il ritorno.

E metter da parte un po’ di spirito altruistico», racconta un passeggero italiano che da qualche mese sfrutta questa «soluzione» con tutti i vettori in Europa e che per ovvie ragioni chiede l’anonimato per poter continuare senza essere scoperto.


La Ricerca

Una «soluzione» che il Corriere della Sera può confermare dopo aver effettuato oltre cento simulazioni di acquisto attraverso i siti web dei più rilevanti vettori «tradizionali» del Vecchio Continente.

Le prove — per avere una validità — sono state eseguite in contemporanea, considerando alcune condizioni:

- Lo stesso giorno di partenza (31 gennaio)

- Gli stessi scali d’interesse in decollo e atterraggio, lo stesso volo e la stessa classe di viaggio (Economica)

- Le stesse simulazioni sono state effettuate anche direttamente sui siti internet delle compagnie e in parallelo anche sulle piattaforme utilizzate dalle agenzie di viaggio per poter ottenere un risultato più attendibile possibile, al netto quindi di eventuali «errori» di caricamento dei voli.


La Simulazione

CASO n. 1: Prendiamo chi è interessato a volare da Bari a Milano Linate. Il collegamento diretto con Alitalia costa 92,7 euro.

Ma cercando il Bari-Londra Heathrow, sempre con l’ex compagnia di bandiera, si scopre che c’è una soluzione con scalo a Milano Linate e che il primo tratto sarebbe a bordo dello stesso volo di prima e per una cifra totale di 58,06 euro.  Il 37,4% in meno.

Insomma: a parità di volo che ci interessa, si sborsa di meno sul Bari-Milano-Londra che sul Bari-Milano. E a questo punto converrebbe prendersi la seconda soluzione, scendere a Linate e perdersi il secondo volo per la capitale britannica.

CASO n. 2:  un bolognese interessato a visitare Parigi dovrebbe guardare a qualche soluzione oltre la capitale francese per risparmiare. E infatti ecco che se il volo diretto Air France Bologna-Parigi Charles de Gaulle costa 299,32 euro, la soluzione alternativa Bologna-Parigi-Copenhagen richiede un esborso di 134,72 euro. Cioè -55% in meno

CASO n. 3:   Da Firenze ad Amsterdam con Klm bisogna pagare 281,86 euro. Spingendosi oltre si risparmia: ed ecco che il Firenze-Amsterdam-Budapest, sempre con Klm e con lo stesso primo volo per la capitale olandese, verrebbe a costare 149,55 euro. Il 47%in meno.

CASO n. 4: Ancora più notevole il divario con Brussels Airlines da Torino: il diretto per Bruxelles costa 287,79 euro. Il viaggio con volo aggiuntivo, da non prendere — Torino-Bruxelles-Tolosa — richiede 89,98 euro: Meno 68,7%.

CASO n. 5: Uscendo dall’Italia, ecco che il tedesco che vorrebbe spostarsi da Monaco di Baviera a Dusseldorf con Eurowings si ritroverebbe a pagare 129,99 euro. Ma se acquistasse il Monaco-Dusseldorf-Parigi, sempre con il vettore del gruppo Lufthansa, non andrebbe oltre i 79,99 euro: -38,5%.


Il fenomeno

Il fenomeno si chiama «hidden-city ticketing», il biglietto della città nascosta. È noto negli Usa, ma all’interno dei confini dello Stato. E qualche anno fa aveva visto United Airlines portare in tribunale il sito Skiplagged.com che aiutava i viaggiatori a sfruttare la «falla». Lo stesso però sta accadendo anche in Europa, sia a livello nazionale, che continentale. La pratica non è proibita. Dalla lettura delle condizioni di viaggio — il «contratto» che si firma al momento dell’acquisto del biglietto — non risulta vietato. Il Corriere ha contattato diverse compagnie per avere una posizione: quasi nessuna ha voluto esporsi ufficialmente, tutte hanno promesso maggiore attenzione ai comportamenti dei passeggeri che perdono troppe coincidenze. Fonti di Alitalia fanno sapere che il problema è «noto da tempo ed è costantemente monitorato». E proprio per le «conseguenze che questo genere di comportamenti può avere sugli altri passeggeri» — in termini di posti sottratti e impatto sulle tariffe — sono state studiate «misure dissuasive» nei confronti di chi reitera questo genere di pratiche.

Se ti va prova a prenotare anche dai nostri partner come Volotea, Volagratis, Brussel Airline, eDreams e tante altre.

L’algoritmo

Ma perché accade? La spiegazione più convincente sta nella «bontà» degli algoritmi che fanno le tariffe. I sistemi informatici delle compagnie non tengono conto della malizia dei passeggeri. E lavorano su diversi livelli nei voli diretti e in quelli con scalo. «Ma onestamente non credo ci sia una risposta convincente: le dinamiche di prezzo per me continuano a essere un “buco nero”, qualche volta non hanno nemmeno senso», «Ma posso dire che le compagnie sono al corrente di questo fenomeno.


Le Precauzioni 

Ricorrere a questo espediente significa fare attenzione ad alcune cose:

- Una su tutte: il bagaglio non può finire in stiva altrimenti verrebbe riconsegnato all’aeroporto di destinazione, non nello scalo che in realtà è la vera meta per il passeggero.

Ma tocca ragionare sulle conseguenze economico-etiche. Più persone prenotano in questo modo più l’algoritmo farà pagare tariffe costose a chi vuole volare da B a C: il computer del vettore vede che questo tratto sta vendendo bene e per effetto della domanda e dell’offerta il prezzo sale. Peccato però che nella realtà quei sedili voleranno vuoti. «Credo che la pratica sia immorale», sostiene Hobica. «La compagnia reagirebbe alzando le tariffe per tutti gli altri».

Quindi attenzione e non esagerare e siate sempre cauti e fate sempre la prenotazione giusta, magari se volete proprio risparmiate un pochino usate la nostra piattaforma di cashback e risparmiate sui voli (giusti) senza commettere cose poco etiche.